lunedì 12 marzo 2007

"Scrivimi una canzone"

TRAMA (da http://www.repubblica.it/) :
"Alex Fletcher è una pop star degli anni ’80 fuori moda. Ridotto a lavorare per un
pubblico di nostalgici alle fiere e nei parchi di divertimento, gli si presenta
un'occasione per un ritorno in grande stile quando la diva del momento Cora
Corman lo invita a scrivere e registrare un duetto con lei. Ma c’è un problema:
Alex non compone canzoni da anni, anzi, non ha mai scritto le parole di una
canzone, e deve realizzare un successo in pochi giorni. A questo punto appare
Sophie Fisher, l'incantevolmente bizzarra giardiniera di Alex, la cui abilità
con le parole fa colpo sul cantautore in difficoltà."


Simpatica trama, inimitabili Hugh Grant e Drew Barrymore... ma... quelle aste con i microfoni che si vedono da metà film in poi non si potevano evitare?! Distraggono e, perchè no, fanno anche un pò di rabbia.. spendere 7,50 euro per non avere neanche l'accortezza di tagliare quelle antiestetiche palle nere nella parte alta dello schermo... sgrunt!
Comunque... parliamo di cosa ha lasciato a me e al mio ragazzo questo film....

GUARDATE E FATEVI CONTAGIARE:


giovedì 8 marzo 2007

Pensieri...

Ed eccomi qua, davanti un piattone fumante di ministrina e una CocaCola (in lattina, di ieri, quindi sfiatata) a pensare alla giornata pesante appena terminata.

Penso a te, che sei sempre nella mia testa, e che ultimamente sei cambiato ma non capisco perchè... davvero è solo stanchezza?
Penso al mio raffreddore che oggi mi ha fatto sprecare quintali di fazzoletti e mi ha fatto diventare il naso color semaforo rosso;

penso alle mie due compagne di uni, Cri e Giò... Cri, quest'anno sei più divertente del solito! E poi io e te... siamo un unico disastro...no, dai, tu sei un pelino più intelligente di me! Giò... sai che il tuo riso in bianco a pranzo mi fa sentire in colpa? E così, di sera, affogo nella mia ministrina... mannaggiattè! W i vari cavolari!!!

Penso alla fratta impressionante di Giovanni... e dettO da me è davvero un affronto personale!!!

Penso alla cosiddetta Scriba, con la quale sono in guerra quest'anno, e che quindi chiamo in modo diverso ogni giorno: larva esacanta, strongila, echinococca... ma come mai tutti parassiti?!

Ok, penso di essere un pò cattivella.

Penso che quest'anno ho un limite di sopportazione davvero basso... sarà la menopausa?!

Penso a Giù... chissà che sta facendo oraaa ihihihih!

Penso che oggi era la festa delle donne... e non tutti sanno che in realtà è una ricorrenza davvero triste.

Penso che... mazza che tristezza che me sta a venì adesso.

Chiudo qui, con questo post inutile... ma pensato.

mercoledì 7 marzo 2007

martedì 6 marzo 2007

Gif mania

Approfittando di questi giorni non proprio felici mi sono distratta cercando di imparare a creare gif-filmato... Ringrazio tantissimo pazzodielisa che mi ha dato dei consigli utilissimi!!!
Spero vi piacciano...




















lunedì 5 marzo 2007

Gif Sbaciosa a tutti voi!




Ciao a tutti!!!!
Da un'Albycocca moooolto raffreddata... sigh!!!

venerdì 2 marzo 2007

Elisa a Sanremo



Mi raccomando!!! Tutti a guardare Elisa al Festival stasera!!
Poi raccontatemi, perchè non posso vederlo...
VAI ELY!!!!

giovedì 1 marzo 2007

Sanremo 2007

Una delle canzoni che più mi ha scioccato... Milva sale (o scende...dalle scale!) sul palco dell'Ariston fiera della sua canzone in gara.

Non so esattamente cosa non mi ispiri... forse il titolo (insomma, chi non ha pensato all'intramontabile Freddy Mercury anche per un secondo?!), ripetuto nel ritornello in un modo che viene naturale imitare... A me, personalmente, ha fatto un effetto strano: oggi sono stata tutto il tempo a canticchiare And the show must go oooon the show must go uuunnn (che "o" chiusa!!!) così ho deciso di scavare in fondo alla canzone cercando un pò su internet...

Faletti & Milva



"Lo scrittore a Sanremo, come autore del brano di Milva


"In tutti gli artisti un senso perenne di insoddisfazione"
Faletti: "Anch'io ero un fallito"Ad aprile il ritorno su un set
Sarà un criminale della malavita romana in "Cemento armato"un film girato con parte del cast di "Notte prima degli esami"dal nostro inviato
ALESSANDRA VITALI


SANREMO - "Dopo 'Signor tenente' ero sicuro di quello che non volevo fare, ma non sapevo ancora che cosa, in effetti, fare. In quel momento mi sentivo come le persone descritte nella canzone. C'è molto di autobiografico". Giorgio Faletti al Festival c'era già stato, era il 1994, secondo posto e Premio della critica con la canzone dedicata a quelli che stanno lì "con queste divise che tante volte ci vanno strette, specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette". Adesso ci torna, autore di The show must go on, interpretata da Milva, alla sua 15esima volta al Festival, omaggio melodrammatico agli artisti falliti. Un nuovo, grande successo con il suo terzo romanzo, Fuori da un evidente destino, e un set che lo aspetta, di nuovo con il gruppo di Notte prima degli esami. "Gli artisti falliti sono fuori dal gioco, non ci sono mai stati o ci son stati per poco", canta Milva, e Faletti spiega che, "a parte alcuni dettagli che hanno più un riflesso autoironico, il concetto della canzone è che ogni artista, dentro di sé, ha un po' i germi del fallimento. C'è sempre qualcosa che avresti voluto dire, scrivere, cantare e non l'hai fatto. E' il senso perenne di insoddisfazione che accompagna questo tipo di lavoro per chi ha l'animo d'artista, intendo in senso tecnico, non qualitativo".
Per lui, anche una rivincita personale, gli apprezzamenti a Milva, dopo la sua esibizione sul palcoscenico dell'Ariston, ma anche i tanti che gli hanno detto "mi piacerebbe pure sentirla cantare da te": "Certo, una bella soddisfazione, dopo che per sette anni mi sono sentito dire che non ero un cantante... Perché non duettarla, almeno? E' che nell'ultimo anno sono stato un po' sovraesposto. Un film, Notte prima degli esami, che ha avuto un grande successo, un romanzo che ha avuto successo, poi ho fatto il disco con Milva (In territorio nemico, ndr), volevo evitare che la gente si slogasse il pollice pur di cambiare canale il più in fretta possibile".
"The show must go on "
di Giorgio Faletti


Gli artisti falliti sono fuori dal gioco

non ci sono mai stati o ci son stati per poco

e ora parlano molto quasi a chiedere scusa

di aver perso la chiave di una porta ormai chiusa

di un'estate li intorno ch'è svanita in un giorno

e sembrava durasse in eterno

quando han preso la scala per salire al successo

ed invece sono scesi all'inferno

and the show must go on, the show must go on.

Gli artisti falliti hanno un sogno proibito

un teatro con fuori scritto "tutto esaurito"

e una nota sospesa con un'intonazione

che si alzi la sala e che esploda il loggione

o quant'altro ci sia per andarsene via

con tre o quattro persone di scorta

tra due ali di gente se non proprio per sempre

però almeno provarlo una volta

and the show must go on, the show must go on.

Avevo dentro un'anima da viverci tre vite

ma un cuore troppo piccolo per musiche infinite

e queste dita inutili guarda dove son finite

dai tasti del mio pianoforte a una calcolatrice

and the show must go on, the show must go on.

Gli artisti falliti hanno il passo strisciato

per vergogna d'impronte che non hanno lasciato

e una macchina fuori sempre mal posteggiata

che non sembra davvero sia mai stata lavata

ed un'alba slavata da mandare affanculo

perchè c'è un nuovo giorno nel pugno

e una birra ghiacciata da gelarci l'inferno

perchè loro siamo tutti o nessuno

and the show must go on, the show must go on."